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NEWS

In questa sezione potrete trovare le ultime novità riguardanti gli aspetti naturalistici del nostro territorio e le nostre ricerche

 


Sabato 20 giugno 2026, h. 09:00-17:00

Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani”

Via XXV Aprile (Piazza Jean Coste), Guidonia Montecelio (RM)

 INGRESSO LIBERO


 Siamo lieti di annunciarvi il Convegno per il trentennale dell’istituzione del Parco Regionale Naturale Archeologico dell’Inviolata, area protetta della Campagna Romana, sita nel Comune di Guidonia Montecelio, dal ricco patrimonio paesaggistico, archeologico e naturalistico.

Ad organizzare la giornata, oltre alla ns. Associazione, abbiamo l'Ente Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (gestore dell'area protetta) e l'Associazione "Amici dell'Inviolata" Onlus, che compie trent'anni assieme al suddetto Parco.

L’iniziativa nasce dalla volontà di celebrare questo importante anniversario del Parco Regionale dell’Inviolata, ma al tempo stesso di mettere in relazione le diverse aree protette del Nord-Est romano, evidenziandone le connessioni ecologiche. In tal senso abbiamo scelto di aprire lo spazio ad altri Enti e Associazioni che promuovono la ricerca naturalistica, la divulgazione scientifica, l’educazione ambientale e la conservazione.

 Infatti il convegno sarà diviso in due sessioni: quella mattutina è maggiormente incentrata sui vari aspetti del Parco dell'Inviolata e sulle ZSC amministrate dallo stesso ente gestore, mentre quella pomeridiana è incentrata sulle altre aree protette del territorio e sulle attività in esse svolte.

 Negli spazi esterni vi saranno gli stand di:

Città Metropolitana di Roma Capitale

Associazione per la Didattica e l'Ambiente APS

Associazione Romana di Entomologia (ARDE)

Progetto ARCARoma


 Vi è inoltre la possibilità di fare visite guidate al museo e di degustare prodotti tipici offerti dall'Ente Parco


 Ringraziamo tutti gli Enti, le Associazioni e i relatori partecipanti, oltre al Comune di Guidonia Montecelio, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani e Cooperativa "Le Macchine Celibi" per il patrocinio.


Siete tutti invitati a partecipare!


 
 
 

Ieri, probabilmente a causa del maltempo, un pipistrello entra disorientato nell'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" a Villanova di Guidonia. Ma questa volta non è una specie comune ad essere al centro dell’attenzione, bensì un giovane maschio di orecchione meridionale (Plecotus austriacus), così chiamato per le sue enormi orecchie, che tiene ripiegate durante il riposo.

La presenza di questa specie sul nostro territorio è documentata da un unico dato risalente al 1957: si trattava di un maschio morto a Villa Adriana, conservato ora presso il Museo di Zoologia "La Specola" di Firenze.



Una volta individuato dai collaboratori scolastici, siamo stati allertati, e i soci Francesco Cervoni ed Edoardo Pulvirenti sono intervenuti tempestivamente per il recupero.

Il chirottero è stato in seguito affidato alle mani esperte della Dott.ssa Alessandra Tomassini dell'Associazione Tutela Pipistrelli. La suddetta associazione si occupa anche della riabilitazione di individui debilitati. Il nostro amico riceverà tutte le cure necessarie per tornare a volare libero, concedendosi abbondanti scorpacciate di insetti!



Si tratta purtroppo di una specie quasi minacciata di estinzione: i dati sulla sua presenza sono scarsi un po' in tutta Italia, sia a causa della sua elusività, sia per la crescente rarefazione. Come altre specie, anche l’orecchione meridionale soffre le pressioni antropiche, come ad esempio le ristrutturazioni di casali storici che utilizza come siti di riposo o nursery.

Tutte le specie di pipistrelli sono protette a livello nazionale ed europeo; questa in particolare rientra nell'allegato IV della Direttiva "Habitat".



 
 
 

La nostra Associazione, nell’ambito di ricerche finalizzate allo studio della distribuzione di vertebrati nel nord-est romano, è riuscita a documentare la presenza della lontra nel bacino del Tevere, a cinquant’anni dal suo ultimo avvistamento.


La lontra eurasiatica (Lutra lutra) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Mustelidi che ha subìto un significativo declino in Italia (e anche in Europa) durante il XX secolo, arrivando a estinguersi localmente.

Il declino della lontra nel Lazio è iniziato negli anni ’60 raggiungendo proporzioni catastrofiche nel 1975. Le bonifiche effettuate nelle aree delle Paludi Pontine e del Tevere nel periodo 1910-1930 influirono drammaticamente sulla popolazione originaria, dividendola in piccoli nuclei disgiunti. La frammentazione dell’areale, con l’isolamento delle sottopopolazioni, ha poi provocato rapide estinzioni locali. L’ultimo dato certo sulla sua presenza nel Tevere (nel tratto da Nazzano a Monterotondo) risale all’inverno del 1972, quando venne catturato un maschio a Nazzano, vicino alla confluenza con il fiume Farfa.

Gli ultimi siti popolati da questa specie nel Lazio sono stati i fiumi Fiora, Mignone e Tafone, dopo di che fu considerata estinta nel Lazio nel 2008. Recentemente un nuovo nucleo è stato scoperto dal WWF nella provincia di Frosinone, precisamente nel bacino del Garigliano, al confine con la Campania e il Molise.


A novembre del 2023, una delle fotocamere termoattivabili posizionate dall’ANVA riesce a filmare un individuo mentre attraversa un albero caduto in acqua; questo a 20 km a Nord del G.R.A., a breve distanza da Roma.

Dopo questa prima osservazione sono state installate altre fotocamere con l’obiettivo di localizzare questa specie ma senza successo. Inoltre sono stati compiuti ulteriori sforzi per individuare tracce ed escrementi, anche in questo caso senza finora ottenere risultati. L’osservazione della lontra in quest’area potrebbe indicare una potenziale espansione dell’areale da Est o da Sud, oppure mettere in discussione le presunte estinzioni in questa regione, poiché potrebbe trattarsi di un individuo di una popolazione relitta del bacino del Tevere. Lo studio, pubblicato in “early access” sulla rivista scientifica Natural History Sciences (NHS), sottolinea l’importanza di un continuo monitoraggio per ottenere informazioni necessarie per la conservazione della lontra nell’Italia Centrale.


A distanza di 40 anni dal censimento nazionale coordinato dal WWF Italia e svolto dalla primavera del 1984 all’autunno del 1985 è stato pubblicato il nuovo report “La lontra in Italia, un nuovo censimento nell’areale storico” , dato il recente ritorno della specie in molte aree dove era scomparsa.


La lontra euroasiatica in Italia è protetta dal 1977 (L. 27/12/1977, n. 968). Inoltre è classificata come “Vulnerabile” nella Lista Rossa nazionale dell’IUCN ed è inclusa nella “Convenzione di Berna” (App. II), nella Direttiva 92/43/CEE “Habitat” (All. II-IV) e nella normativa CITES (App. I).


L’area in cui i membri dell’ANVA hanno documentato la lontra offre un habitat ricco di vegetazione igrofila e fauna diversificata, includendo anche altre specie protette dalla Direttiva “Habitat” come il lupo appenninico, il gatto selvatico europeo, la martora e la puzzola, nonché uno degli habitat considerati prioritari dalla stessa direttiva, che è l’Habitat 91E0*: Foreste alluvionali con Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae).



 
 
 

CHI SIAMO?

Siamo l'Associazione Naturalistica Valle dell’Aniene (ANVA), svolgiamo ricerche sulle biocenosi di alcune aree del nord-est romano con lo scopo di favorirne la conservazione. Inoltre siamo dediti alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della convivenza ambientale.

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